Io credo ke le chat permettano l'instaurarsi di rapporti +profondi fra le persone, potrebbe sembrare strano quello ke dico xkè ovviamente il pc non offre tutte le possibilità ke abbiamo nella vita reale, ma il fatto ke non siamo obbligati a dire il nostro nome e cognome ci rende + liberi, + emancipati, + estroversi, + disinvolti... e questo fa si ke si creino velocemente rapporti profondi...forse, il + delle volte nn sono più profondi di quelli della vita reale, ma sicuramente si instaurano + velocemente. Io ho alcuni amici con cui chatto con i quali ho raggiunto subito la confidenza, cosa che mi è successa raramente nella vita reale...nella vita reale, prima di arrivare all'intimità, si studia la persona con cui si ha a ke fare, cerchiamo di categorizzarla, in chat non c'è il modo di farlo, quindi si guadagna tempo...
Ciao
lunedì 22 ottobre 2007
sabato 20 ottobre 2007
La mia breve opinione..
Ciao a tutti.
E' innegabile l'utilità di uno strumento che ci permette di conoscere, veder, capire.. ogni cosa subito, che consente ai miei nipoti di fare una ricerca in pochi minuti, anche se ci (mi) ha tolto il piacere di andare a sfogliare libri ed enciclopedie riposti nelle librerie di casa o della biblioteca. Oggi possimao fare la spesa comodamente a casa, così non ci sorbiamo nei supermercati i vecchietti la mattina, i ragazzini il pomeriggio e i lavoratoro in carriera la tarda sera, dimenticando qunto possa essere piacevole andare a comprare il pane e la pasta nel negozietto sotto casa, o vicino la stazione o fuori dall'ufficio, scambiando due chiacchere, (io ancora, un pò, lo faccio) conoscendo una nuova persona e instaurando, chissà, una nuova relazione di amicizia, affetto, fiducia...
Questo per dire quanto io prediliga il rapporto umano diretto ed immediato, a quello filtrato da uno strumento freddo, asettico e a volte falso come è quello (questo) di internet. Ciò però non significa, lo ripeto, rinnegarne l'utilità. Un'utilità che io immagino solo per chi vive lontano dalla famiglia e dagli affetti, per chi è costretto in un letto, per chi deve vivere per mare, per chi è dietro le mura di un carcere...
Per gli altri può essere uno svago temporaneo, non un sostituto della realtà, non un altro noi che ci permette di essere quello che non siamo ma che vorremmo essere..ma che forse, quindi, è/sarebbe qualcun altro; un aitante obeso, un corazziere nano, un chaiccherone silenzioso, una "bella cozza"..per arrivare alla ragazzina che poi altri non è che un viscido uomo che gode nella sua buia stanzina in attesa di qualche succulenta preda..ah, quanto ho stereotipato..ma è la semplice visione di chi considera quasi mai veritiero il profilo della persona che chatta, convinto, indubbiamente sbagliando perchè non conosco, che vada così in questo mondo.
Se chattare significa condividera con un'australiano che vive in canada la stessa passione per la pesca il mio pollice volge verso l'alto..ma se al contrario è un modo per essere qualcun altro facciamoci una bella partita a D&D, o ai giochi di ruolo o non so cos'altro, ma non creiamoci un'io che non c'è, è irreale e fittizio..tanto tra un istante, tre minuti o qualche ora la realtà ci circonderà nuovamente e se quella realtà che "dura" gran parte della giornata non ci piace non dobbiamo pensare a quanto tempo manca prima della priossima immersione nel mio io "più super mega migliore", ma pensiamo di far si che sia la nostra vita reale a soddisfarci, a renderci fieri, orgiogliosi, contenti, amati, presenti, vivi, pur nelle sfortune, nelle sfighe e nelle ingiustizie, che, ci tengo a ricordarlo, non sono sempre e solo colpa degli altri, "del destino o chissa'chi", spesso è solo colpa della nostra inerzia e pigrizia.
Ora "la devo smettere", ha tracciato un solco che forse è uscito dal campo da arare, ma che lascia, spero, più di un punto di riflessione...del resto se avessimo chiaccherato di questo davanti ad un calice di vino..non sarebbe forse stato meglio? e poi una richiesta per chi (evidentemente) non mi conosce..dopo tutta sta sfracassata di parole che ho scritto..chi pensate che io sia?
baci
Ivan
E' lunedì! è autunno, cadono le foglie..speriamo anche il governo!
premetto alcune cose..non sono mai entrato in una chat, è la seconda volta che scrivo in un blog, (la prima si è persa nell'etere), mando una valanga di mail, la metà delle quali sono cazzate, uso il computer 8 ore al giorno x lavoro, utilizzo molto internet, che considero un'invenzione geniale per le facilitazioni che ci ha permesso ma la critico per alcune storture che ha prodotto.
E' innegabile l'utilità di uno strumento che ci permette di conoscere, veder, capire.. ogni cosa subito, che consente ai miei nipoti di fare una ricerca in pochi minuti, anche se ci (mi) ha tolto il piacere di andare a sfogliare libri ed enciclopedie riposti nelle librerie di casa o della biblioteca. Oggi possimao fare la spesa comodamente a casa, così non ci sorbiamo nei supermercati i vecchietti la mattina, i ragazzini il pomeriggio e i lavoratoro in carriera la tarda sera, dimenticando qunto possa essere piacevole andare a comprare il pane e la pasta nel negozietto sotto casa, o vicino la stazione o fuori dall'ufficio, scambiando due chiacchere, (io ancora, un pò, lo faccio) conoscendo una nuova persona e instaurando, chissà, una nuova relazione di amicizia, affetto, fiducia...
Questo per dire quanto io prediliga il rapporto umano diretto ed immediato, a quello filtrato da uno strumento freddo, asettico e a volte falso come è quello (questo) di internet. Ciò però non significa, lo ripeto, rinnegarne l'utilità. Un'utilità che io immagino solo per chi vive lontano dalla famiglia e dagli affetti, per chi è costretto in un letto, per chi deve vivere per mare, per chi è dietro le mura di un carcere...
Per gli altri può essere uno svago temporaneo, non un sostituto della realtà, non un altro noi che ci permette di essere quello che non siamo ma che vorremmo essere..ma che forse, quindi, è/sarebbe qualcun altro; un aitante obeso, un corazziere nano, un chaiccherone silenzioso, una "bella cozza"..per arrivare alla ragazzina che poi altri non è che un viscido uomo che gode nella sua buia stanzina in attesa di qualche succulenta preda..ah, quanto ho stereotipato..ma è la semplice visione di chi considera quasi mai veritiero il profilo della persona che chatta, convinto, indubbiamente sbagliando perchè non conosco, che vada così in questo mondo.
Se chattare significa condividera con un'australiano che vive in canada la stessa passione per la pesca il mio pollice volge verso l'alto..ma se al contrario è un modo per essere qualcun altro facciamoci una bella partita a D&D, o ai giochi di ruolo o non so cos'altro, ma non creiamoci un'io che non c'è, è irreale e fittizio..tanto tra un istante, tre minuti o qualche ora la realtà ci circonderà nuovamente e se quella realtà che "dura" gran parte della giornata non ci piace non dobbiamo pensare a quanto tempo manca prima della priossima immersione nel mio io "più super mega migliore", ma pensiamo di far si che sia la nostra vita reale a soddisfarci, a renderci fieri, orgiogliosi, contenti, amati, presenti, vivi, pur nelle sfortune, nelle sfighe e nelle ingiustizie, che, ci tengo a ricordarlo, non sono sempre e solo colpa degli altri, "del destino o chissa'chi", spesso è solo colpa della nostra inerzia e pigrizia.
Ora "la devo smettere", ha tracciato un solco che forse è uscito dal campo da arare, ma che lascia, spero, più di un punto di riflessione...del resto se avessimo chiaccherato di questo davanti ad un calice di vino..non sarebbe forse stato meglio? e poi una richiesta per chi (evidentemente) non mi conosce..dopo tutta sta sfracassata di parole che ho scritto..chi pensate che io sia?
baci
Ivan
giovedì 18 ottobre 2007
My brain


...è propio così!
Trovo che la chat dia una possibilità a chiunque di essere ritenuto una persona piacevole.
In chat l'apetto fisico di una persona non conta nulla.
Se un ragazzo mi chiede di chattare in pvt, non lo fa perchè gli piace il mio aspetto fisico, ovviamente neanche perchè gli piace il mio cervello, perchè inizialmente è solo il nickname femminile che lo attira...ma se poi si instaura un qualsiasi tipo di rapporto, quel rapporto c'è solo grazie a quello che scriviamo. Se scrivo sciocchezze, o cose che a lui non interessano, il rapporto finisce lì, in chat non c'è quell'elemento aggiuntivo che è il corpo; sono solo il nostro cervello e le emozioni che vogliamo far trasparire che ci rendono interessanti. E questo è proprio bello!!!
mercoledì 17 ottobre 2007
la rete è come la vita
la rete è come la vita.... solamente più facile nascondersi o mimetizzarsi se si vuole, certo..... ma esattamente come nella vita troverai educazione e cafoneria, verità e falsità, ipocrisia e cattiveria come disponibilità e altruismo.
E' solo più facile mascherarsi..che si indossi la maschera del buon samaritano, dell'eroe o del "grande grosso e cattivo".
Ma, che ci si ponga come nel quotidiano o meno, non vedo sostanziali differenze. Mai capitato di avere a che fare con una persona dal vivo....e scoprire tempo dopo che era ipocrita, falsa, manovratrice, ecc.? Insomma..non era quella che appariva e diceva di essere.... Eppure si era nella realtà "vera"..
E' solo più facile mascherarsi..che si indossi la maschera del buon samaritano, dell'eroe o del "grande grosso e cattivo".
Ma, che ci si ponga come nel quotidiano o meno, non vedo sostanziali differenze. Mai capitato di avere a che fare con una persona dal vivo....e scoprire tempo dopo che era ipocrita, falsa, manovratrice, ecc.? Insomma..non era quella che appariva e diceva di essere.... Eppure si era nella realtà "vera"..
lunedì 15 ottobre 2007
la mia tesi
Ciao a tutti!
Ho creato questo blog perchè possiate aiutarmi con la mia tesi(na) di laurea... l'argomento che tratto è l'identità all'interno delle chat line.
La chat ci permette di comunicare da dietro uno schermo, quindi ci dà la possibilità di sfuggire ai limiti imposti dal nostro corpo; possiamo interagire senza mostrare il nostro volto, la nostra età, possiamo fingere di essere maschi pur essendo femmine e viceversa; ci consente di impostare un gioco in cui le sole regole valide le creiamo noi utilizzatori.
Ho semplicemente bisogno delle vostre opinioni in proposito.
Nell'interazione in chat una certa percentuale di metamorfosi fa parte del gioco?
E' lecito sentirsi feriti nel momento in cui scopriamo che l'identità virtuale dei nostri interlocutori non corrisponde alla loro identità reale?
L'anonimato ci rende più disinibiti?
In chat è il solo contenuto della comunicazione a rendere interessanti gli interlocutori...
Vi ho fornito qualche spunto di riflessione, ma siete liberi di dirmi tutto ciò che volete in proposito, magari anche attraverso le vostre esperienze.
Grazie!!!!
:-)
Ho creato questo blog perchè possiate aiutarmi con la mia tesi(na) di laurea... l'argomento che tratto è l'identità all'interno delle chat line.
La chat ci permette di comunicare da dietro uno schermo, quindi ci dà la possibilità di sfuggire ai limiti imposti dal nostro corpo; possiamo interagire senza mostrare il nostro volto, la nostra età, possiamo fingere di essere maschi pur essendo femmine e viceversa; ci consente di impostare un gioco in cui le sole regole valide le creiamo noi utilizzatori.
Ho semplicemente bisogno delle vostre opinioni in proposito.
Nell'interazione in chat una certa percentuale di metamorfosi fa parte del gioco?
E' lecito sentirsi feriti nel momento in cui scopriamo che l'identità virtuale dei nostri interlocutori non corrisponde alla loro identità reale?
L'anonimato ci rende più disinibiti?
In chat è il solo contenuto della comunicazione a rendere interessanti gli interlocutori...
Vi ho fornito qualche spunto di riflessione, ma siete liberi di dirmi tutto ciò che volete in proposito, magari anche attraverso le vostre esperienze.
Grazie!!!!
:-)
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