mercoledì 17 ottobre 2007

la rete è come la vita

la rete è come la vita.... solamente più facile nascondersi o mimetizzarsi se si vuole, certo..... ma esattamente come nella vita troverai educazione e cafoneria, verità e falsità, ipocrisia e cattiveria come disponibilità e altruismo.
E' solo più facile mascherarsi..che si indossi la maschera del buon samaritano, dell'eroe o del "grande grosso e cattivo".
Ma, che ci si ponga come nel quotidiano o meno, non vedo sostanziali differenze. Mai capitato di avere a che fare con una persona dal vivo....e scoprire tempo dopo che era ipocrita, falsa, manovratrice, ecc.? Insomma..non era quella che appariva e diceva di essere.... Eppure si era nella realtà "vera"..

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma senza l'ausilio degli sguardi, rossori, movimenti di palpebre, toni di voce è molto più facile fingersi chi non si è... se si aggiunge poi il fatto che la vita reale non si possa spegnere con un pulsante...

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Boring, in Rete e nelle chat è molto più semplice mascherarsi, è molto più semplice anche solo celare una parte del nostro carattere (se lo vogliamo fare). Ma perchè in chat dovremmo fare finta di essere ciò che non siamo? Perchè dovremmo fingerci altro? Perchè non ci piacciamo o perchè sentiamo di non piacere agli altri? In entrambi i casi, perchè non modificare la nostra identità reale anzichè crearne una nuova e virtuale? Per quanto riguarda l'aspetto fisico, probabilmente non risulterebbe molto semplice, ma riguardo l'aspetto caratteriale...se riusciamo a modificarlo in chat, perchè non dovremmo riuscirci nella realtà? In fin dei conti solo la timidezza sarebbe un avversario duro da vincere...

Anonimo ha detto...

La timidezza, la nomea, la reputazione, il giudizio degli altri, l'abitudine a conoscerci come siamo stati fino ad ora... tutti ostacoli da non da poco conto...

Anonimo ha detto...

Chi si nasconde dietro una facciata virtuale (sia essa chat, blog o forum di qualsiasi tipo) spacciandosi per quello che non è in realtà, è fondamentalmente un represso. E' normale sentirsi più liberi e disinibiti ma in molti casi si tende a oltrepassare il limite.
Internet è una grandissima invenzione ma, a mio avviso, chi frequenta questi luoghi di incontro virtuali, dovrebbe farlo con il solo scopo di condividire passioni e ideali comuni e non vedere la rete come un territorio di caccia dove le prede che catturi ti conoscono non per quello che sei ma per quello che vorresti essere.
Paolo

Anonimo ha detto...

infatti!
dalla mia esperienza, i chatter più accaniti non fingono di essere qualcun altro. Anche se possono rimanere anonimi grazie al nickname, impersonano solo loro stessi. Se non si chatta unicamente per gioco, si viene risucchiati in un mondo che offre la possibilità di creare un'infinità di relazioni. Perchè rifiutarlo o prendersene gioco?

Anonimo ha detto...

La persona timida, grazie alla possibilità di mascherarsi, si sente rassicurata e riesce ad esprimere parti di sé altrimenti inesprimibili. Ciò non significa essere falsi, secondo me significa poter essere totalmente sé stessi.

Anonimo ha detto...

Ma l'essere totalmente sè stessi in chat aiuta a trovare la forza per esserlo anche nella vita reale? Quanta parte del noi di chat riproponiamo al momento di un ipotetico incontro reale?

Anonimo ha detto...

La rete non è come la vita...in chat si può essere chiunque si voglia essere...chiunque si sia in grado di interpretare e soprattutto non ci si deve preoccupare della casella in cui gli altri ti inquadrano...

Anonimo ha detto...

La Rete nn è cm la vita. In chat si conosce 1 cifra di persone ke nella realtà nn conoscerei mai, magari xchè nn si frequenta lo stesso tipo di posti, quindi in chat hai 1 cifra di possibilità in +