

...è propio così!
Trovo che la chat dia una possibilità a chiunque di essere ritenuto una persona piacevole.
In chat l'apetto fisico di una persona non conta nulla.
Se un ragazzo mi chiede di chattare in pvt, non lo fa perchè gli piace il mio aspetto fisico, ovviamente neanche perchè gli piace il mio cervello, perchè inizialmente è solo il nickname femminile che lo attira...ma se poi si instaura un qualsiasi tipo di rapporto, quel rapporto c'è solo grazie a quello che scriviamo. Se scrivo sciocchezze, o cose che a lui non interessano, il rapporto finisce lì, in chat non c'è quell'elemento aggiuntivo che è il corpo; sono solo il nostro cervello e le emozioni che vogliamo far trasparire che ci rendono interessanti. E questo è proprio bello!!!
10 commenti:
La chat ci offre l'opportunità di superare i limiti imposti dal nostro aspetto fisico e dal ruolo che occupiamo quotidianamente nella società. Ci dà la possibilità di comunicare con altri individui attraverso un unico mezzo, dal quale non si può prescindere: la parola. Ci offre solo la parola, ma forse l'avverbio "solo" in questo caso ha un significato diverso dal solito.
In rete essere veri o essere falsi non ha alcuna importanza. Un'affermazione è un'affermazione, una domanda è una domanda, un dibattito è un dibattito. Ciò che viene scritto può essere interessante o meno indipendentemente da chi lo ha scritto o dal nome che porta. In rete è sufficiente leggere e cercare di capire.
In chat si può essere sé stessi o chiunque altro, ma senza l'assillo del giudizio del corpo; si possono riempire i silenzi, senza sentirsi giudicati perchè non si è alla moda, ma solo per quello che siamo o che esprimiamo o che fingiamo di essere.
La chat è dunque un luogo protetto dove anche i "deboli" e i "timidi" diventano protagonisti? Dove il corpo si eclissa e viene sostituito da tante immagini che ogni interlocutore fa di noi stessi?
a cosa associ la debolezza? Alla timidezza? alla bellezza? alla bruttezza? Come mai l'aggettivo "deboli"? Per quanto riguarda i timidi sì, credo che abbiano più opportunità di diventare protagonisti in chat che altrove, ma non credo che essere timidi significhi essere deboli.
Debolezza intesa come poca consapevolezza di sè e dei propri mezzi; da un punto di vista relazionale la timidezza e l'insicurezza porta la persona ad essere meno propensa a "conoscere gente". Essere timidi in sè non significa essere deboli, lo si diventa però in un contesto agoratico, dove si viene "sopraffatti" dai più espansivi e brillanti.
tutto ciò che le persone con cui chatti vedono, sono solo parole, non vedono il tuo corpo, le tue espressioni, il tuo volto, e non sentono neanche il tuo accento...
Il bello della chat è che non ci sono i corpi. Ci sono solo parole. Gli altri vedono di te solo ciò che tu vuoi mostrare loro, e questo nella realtà non può succedere.
ma se tutti adorano così tanto il fatto che in chat non ci si veda...perchè appena si inizia a chattare con qualcuno, quel qualcuno ti chiede di descriverti...e ti fa mille domande sul tuo aspetto fisico?
Perchè l'immaginazione va aiutata...
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